Che cosa rende una parete davvero riconfigurabile?
Non il materiale, ma il modo in cui è vincolata. Una parete riconfigurabile incontra pavimento e soffitto con attacchi reversibili, e il passaggio degli impianti sta dentro il suo profilo invece che nelle murature intorno.
È una distinzione che in capitolato non si vede, perché due pareti possono sembrare identiche e comportarsi in modo opposto il giorno in cui vanno spostate. La domanda da fare non è di che materiale è fatta, ma come è fissata e dove passano i cavi.
Dove devono passare i cavi perché la parete si possa spostare?
Dentro il profilo. È il punto che decide tutto il resto.
Se l'elettrico e i dati corrono nella muratura o nel cartongesso intorno, la parete è smontabile solo sulla carta: quando la sposti, l'impianto resta dov'è e va rifatto, e il costo della riconfigurazione torna quello di un'opera muraria. Se invece corrono dentro il profilo, si svincolano dalle scatole e seguono la parete.
Lo stesso vale per il vincolo a pavimento. Un montante annegato nel massetto si toglie solo rompendo il pavimento, e a quel punto il risparmio è finito prima di cominciare.
Che differenza fa il vetro singolo o doppio?
Cambia il tipo di separazione che ottieni, non solo l'aspetto.
- CRONO è la parete a doppio vetro con intercapedine: l'intercapedine lavora sull'isolamento acustico e può ospitare tende o veneziane integrate, così la riservatezza visiva si regola senza aggiungere nulla dopo.
- HERA è la parete a singolo vetro, con giunzioni a giunto minimale: dà un segno più sottile dove la separazione serve visiva e non acustica.
- DECUS sono i moduli ciechi, i rivestimenti e le pareti attrezzate, a pannelli prefiniti: servono dove il muro deve contenere, non mostrare.
I tre sistemi sono descritti nella pagina della divisione ADAM Office.
Che cosa si recupera davvero, quando si smonta?
Profili e vetri quasi sempre: sono elementi interi, e si rimontano dove serve. I pannelli ciechi dipendono dai tagli, perché la nuova pianta raramente ripete le stesse misure.
Conviene numerarli al primo montaggio. È un dettaglio che sembra burocratico e invece decide quanto dura il secondo montaggio: senza numerazione, rimontare una parete significa rimisurare tutto.
Che cosa conviene decidere prima del montaggio?
Dove passeranno dati ed elettrico, e con quale margine. Una parete predisposta per due postazioni per modulo si riconfigura; una predisposta per una sola no, e la differenza di costo al primo montaggio è molto minore di quella che si paga al secondo.
È una decisione da prendere col progettista, non da rimandare al cantiere. Chi deve valutare un intervento su un piano occupato può scriverci dalla pagina Contatti.
