Le pareti divisorie mobili sono pareti a secco che si possono smontare e rimontare in una nuova posizione senza opere murarie. Sono la risposta a un problema che ogni azienda conosce: i team cambiano dimensione, le sale riunioni non bastano più, un piano va riorganizzato. Con una parete mobile il nuovo layout si ottiene riposizionando i moduli, senza demolire e ricostruire.

Che cosa si intende per parete divisoria mobile?

In Italia il termine «parete mobile» indica di solito una parete divisoria smontabile: un sistema di profili, pannelli e vetri prodotto in stabilimento, montato a secco con fissaggi meccanici e riposizionabile quando cambia la disposizione degli spazi. Una volta montata, la parete è fissa come una parete tradizionale.

Diverse sono le pareti mobili manovrabili, o impacchettabili, che scorrono su binari per dividere o unire due ambienti nel corso della giornata, come nelle sale congressi. Le pareti divisorie per ufficio progettate per essere riconfigurate sono pareti smontabili, non manovrabili.

Come si smonta e si rimonta una parete divisoria mobile?

La riconfigurazione di una parete mobile segue in genere cinque passaggi.

  1. Rilievo e nuovo progetto. Si definisce il nuovo layout e si verifica quali moduli esistenti si riutilizzano e quali elementi vanno aggiunti.
  2. Scollegamento degli impianti. Prese, interruttori e cavi che corrono nella parete vengono scollegati da un elettricista abilitato.
  3. Smontaggio. Si rimuovono porte, vetri, pannelli e profili, in ordine inverso rispetto al montaggio.
  4. Rimontaggio. I moduli si fissano nella nuova posizione e le porte si regolano.
  5. Ricollegamento e verifica. Si ripristinano gli impianti e si controllano allineamenti, chiusure e finiture.

Che cosa si recupera e che cosa no?

Profili, pannelli, vetri e porte si recuperano in gran parte, a condizione che il nuovo layout sia compatibile con le dimensioni dei moduli. Alcuni elementi possono richiedere un'integrazione: tratti di parete di lunghezza diversa, nuovi raccordi d'angolo, moduli aggiuntivi.

Va considerato anche ciò che resta nella posizione precedente. Nei punti in cui i profili erano fissati, pavimento e controsoffitto possono richiedere un piccolo ripristino, soprattutto se le finiture sono state posate dopo le pareti.

Quali vantaggi offre rispetto al cartongesso in ufficio?

Aspetto Cartongesso Parete divisoria mobile
Spostamento Demolizione e ricostruzione Smontaggio e rimontaggio
Macerie Lastre e stuccature da smaltire Componenti recuperati
Polvere e rumore Elevati durante demolizione e finitura Ridotti, montaggio a secco
Finiture Da rifare in cantiere Già applicate in stabilimento
Fermo degli ambienti Più lungo Più breve
Costo iniziale Più basso Più alto

Il cartongesso costa meno all'inizio, ma ogni cambio di layout ne ripropone il costo per intero. La parete mobile costa di più al primo montaggio e restituisce valore a ogni riconfigurazione.

Che cosa verificare prima di scegliere un sistema riconfigurabile?

Una parete mobile si riconfigura facilmente solo se il progetto iniziale lo prevede. Prima della scelta conviene verificare cinque aspetti.

  • Il modulo. Una larghezza dei moduli coordinata con la maglia dei serramenti e del controsoffitto rende più semplice spostare le pareti.
  • Pavimento e soffitto. Il fissaggio su pavimenti sopraelevati e controsoffitti va progettato insieme all'acustica, perché il suono passa anche attraverso questi elementi.
  • Gli impianti. I sistemi con passaggio dei cavi nel profilo evitano canaline esterne e semplificano lo spostamento delle prese.
  • Le porte. Porte coordinate con il sistema, vetrate o cieche, si spostano insieme alla parete.
  • La continuità della fornitura. Per ampliare o riconfigurare negli anni serve poter ottenere componenti compatibili dallo stesso produttore.

Le pareti mobili sono una scelta sostenibile?

Riutilizzare i componenti invece di demolirli riduce i rifiuti da cantiere e il consumo di nuovi materiali a ogni cambio di layout. Il vantaggio cresce con il numero delle riconfigurazioni: in un ufficio che cambia spesso organizzazione, una parete mobile evita a ogni intervento lo smaltimento di una parete intera.

Come lavora ADAM sulle pareti divisorie mobili?

ADAM S.r.l. produce pareti divisorie per ufficio dal 1990, anno in cui è nata a Bernate Ticino, in provincia di Milano. I sistemi della divisione ADAM Office sono modulari e a secco: le pareti si smontano e si riposizionano al cambiare del layout, senza opere murarie e con il recupero dei componenti.

La gamma comprende CRONO, a doppio vetro con tende o veneziane integrabili e passaggio degli impianti nel profilo, HERA a vetro singolo e DECUS a pannello cieco, oltre a porte vetrate e cieche coordinate. Le pareti CRONO, HERA e DECUS sono progettate e prodotte nello stabilimento ADAM e sono state installate in ambienti di lavoro in Italia, Svizzera, Cipro, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, come mostra la pagina Progetti.

Per scegliere fra vetro singolo, doppio vetro e pannello cieco si può leggere la guida alle pareti divisorie per ufficio. Per un progetto di riorganizzazione è possibile contattare il team ADAM.