Una terapia intensiva è il reparto in cui ogni scelta progettuale si misura sul paziente più fragile dell'ospedale. Il posto letto deve accogliere apparecchiature, personale e impianti, il paziente deve essere sempre visibile e il rischio di infezioni va ridotto in ogni dettaglio. I sistemi modulari prefiniti rispondono a queste esigenze e aggiungono un vantaggio che le terapie intensive hanno imparato a considerare essenziale: la possibilità di cambiare.
Che cosa rende diversa la progettazione di una terapia intensiva?
In terapia intensiva il paziente è collegato a monitor, ventilatori, pompe e altri dispositivi, e viene assistito senza interruzioni, giorno e notte. Ne derivano quattro esigenze progettuali che negli altri reparti hanno meno peso.
- Spazio attorno al letto, perché più operatori e apparecchiature devono poter lavorare sui lati del paziente.
- Impianti abbondanti e vicini: gas medicali, prese elettriche, dati e allarmi a portata di mano.
- Visibilità continua dalla postazione infermieristica o dal corridoio.
- Controllo delle infezioni, con superfici facili da pulire e la possibilità di isolare i pazienti.
Le dimensioni minime e le dotazioni obbligatorie variano da paese a paese e sono fissate dalle norme nazionali e dai requisiti della struttura sanitaria.
Meglio box aperti o stanze singole?
Le terapie intensive tradizionali erano spesso organizzate in grandi ambienti con più letti separati da tende. La progettazione più recente tende verso stanze singole, che possono contribuire a ridurre la trasmissione delle infezioni, il rumore e lo stress del paziente, e garantiscono più riservatezza a pazienti e familiari.
La stanza singola però non deve isolare il paziente dallo sguardo del personale. Per questo le pareti verso il corridoio o verso la postazione infermieristica sono spesso vetrate, con porte scorrevoli anch'esse in vetro. Un sistema modulare permette di combinare nello stesso reparto pannelli ciechi, pannelli vetrati e porte, mantenendo lo stesso linguaggio costruttivo.
Come si garantisce la visibilità senza rinunciare alla privacy?
La visibilità si ottiene con pareti e porte vetrate allineate alla postazione infermieristica; la privacy con un sistema di oscuramento che il personale gestisce a seconda del momento.
Per la privacy delle stanze vetrate, due soluzioni sono particolarmente adatte agli ambienti sanitari: le tende o veneziane chiuse nell'intercapedine di un doppio vetro, che non raccolgono polvere e non richiedono pulizia, e i vetri a opacità variabile, che passano da trasparenti a opachi con un comando elettrico. Le tende in tessuto appese davanti al vetro, invece, sono più difficili da mantenere pulite.
Quali impianti servono al posto letto?
Ogni posto letto di terapia intensiva richiede gas medicali, numerose prese elettriche, prese dati, collegamenti per il monitoraggio e la chiamata del personale. Questi impianti si distribuiscono in genere su pensili a soffitto, su unità testaletto o direttamente nelle pareti.
Nelle pareti modulari le predisposizioni si progettano prima della produzione: prese, quadri, monitor e armadi a incasso arrivano in cantiere nella posizione esatta, e i pannelli si possono aprire per la manutenzione. In un reparto che lavora ventiquattro ore su ventiquattro, intervenire su un impianto senza demolire una parete fa una differenza concreta.
Come si progettano le stanze di isolamento?
Le stanze di isolamento servono a separare un paziente dal resto del reparto attraverso la pressione dell'aria.
| Tipo di stanza | Pressione rispetto agli ambienti adiacenti | Per chi |
|---|---|---|
| Isolamento per infezioni aeree | Negativa: l'aria passa dagli ambienti vicini verso la stanza e viene espulsa dall'impianto di estrazione | Pazienti con infezioni trasmissibili per via aerea |
| Isolamento protettivo | Positiva: l'aria filtrata immessa nella stanza fuoriesce verso gli ambienti vicini | Pazienti immunodepressi |
Spesso la stanza è preceduta da un'anticamera, un piccolo ambiente filtro in cui il personale si cambia e che stabilizza le pressioni. I valori di pressione sono definiti dal progetto impiantistico, ma possono essere mantenuti solo se l'involucro è a tenuta: pareti, giunti, porte, passaggi impiantistici e passbox per i materiali devono limitare le infiltrazioni d'aria.
Perché scegliere un sistema modulare per una terapia intensiva?
Un sistema modulare prefinito offre a una terapia intensiva sei vantaggi concreti.
- Igiene: superfici continue, non porose, resistenti ai disinfettanti, con giunti progettati e sigillati e nessuna sporgenza.
- Tenuta: involucro adatto a mantenere le pressioni delle stanze di isolamento.
- Impianti integrati: predisposizioni realizzate in stabilimento e ispezionabili.
- Cantiere a secco: meno polvere e tempi più brevi, essenziale quando i reparti vicini restano attivi.
- Flessibilità: moduli smontabili e riposizionabili per ampliare il reparto o convertire posti letto.
- Benessere: pareti vetrate, luce naturale e finiture scelte in progetto, come i murali stampati a tutta parete presenti nelle sale operatorie con pareti ADAM di AMS Private Clinic, nei Paesi Bassi, contribuiscono a un ambiente meno ostile per pazienti e personale.
La pandemia di COVID-19 ha mostrato quanto sia importante poter aumentare o convertire rapidamente i posti letto di terapia intensiva. Un reparto costruito con sistemi modulari si adatta più facilmente di uno costruito in opera.
Che cosa fornisce ADAM per le terapie intensive?
ADAM S.r.l. sviluppa dal 2006 il sistema SALUS, il sistema modulare per ambienti medicali che copre sale operatorie, terapie intensive, camere di degenza, corridoi, aree comuni e ambienti radiologici. Con la divisione ADAM Health, ADAM fornisce anche porte medicali, comprese le scorrevoli automatiche ermetiche, controsoffitti tecnici con illuminazione ermetica, armadi a incasso e passbox, e integra in parete monitor e postazioni PACS.
Le pareti SALUS sono progettate e prodotte nello stabilimento di Bernate Ticino, in provincia di Milano; nel complesso i sistemi ADAM sono installati in oltre 40 paesi. I progetti di riferimento sono elencati nella pagina Progetti.
Per approfondire gli altri ambienti critici dell'ospedale si possono leggere la guida alle sale operatorie modulari e quella alle porte ospedaliere ermetiche e piombate. Per valutare un progetto di terapia intensiva è possibile contattare il team ADAM.
